Il massaggio infantile? Meraviglioso!

Quante cose si scoprono quando si diventa mamma!

12814165_10153947816242902_4999394399771373973_nPer la nascita
di Carloleone mi è stato regalato il corso per massaggio infantile, non potrò mai smettere di ringraziare chi ha avuto questa meravigliosa idea.

E ora vi spiego il perché:

  1. è un buon motivo per uscire  (continuo la lotta contro quelle madri che si tappano dentro casa e poi ne escono esaurite)
  2. è un buon motivo per socializzare con altre mamme (qui conoscerete una pluralità di donne diversissime da voi, ma dalle quali potrete comunque imparare cose nuove)
  3. è un attività che vi legherà ancora di più a vostro figlio, creerete un rapporto esclusivo di coccole
  4. quarto imparerete a massaggiare il vostro bambino in sicurezza e soprattutto riuscirete ad applicare quella metodologia che vi permette ad esempio di fargli passare i dolori di pancia.

Ogni volta anche andrete a massaggiare vostro figlio sarà un piacevole rituale per voi e per lui. Un momento tutto vostro in cui, lui (o lei), piano piano inizierà a riconoscere il gesto iniziale di sfregamento delle mani e vi sorriderà.

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Noi siamo alla terza lezione e Carloleone si diverte tantissimo. Quando lo rifacciamo a casa si rilassa e rimane calmo per tutto il giorno (e notte).

Fate attenzione però ai corsi che sceglierete, ricordatevi sempre di guardare la certificazione dell’insegnante, fate pure riferimento al sito dell’Associazione Italiana massaggio infantile 

Se siete di Terni e dintorni, fate pure riferimento a Monia Massaggio Infantile , tramite la sua pagina facebook.

 

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Back from Rubbish: quando il riciclo è creativo

Oggi, Marta,  34 anni ci racconta delle sua attività:

“il mio marchio non registrato è Back From Rubbish, nome da me scelto per racchiudere in poche parole quella che è la storia delle mie creazioni. Realizzo accessori con vecchie camere d’aria di bicicletta. Recupero le vecchie camere d’aria in giro per le officine ciclistiche e dopo un accurato lavoro di lavaggio e lucidatura le taglio e le lavoro.

Da circa 5 anni mi dedico a questa attività che nasce come un passatempo e si trasforma presto in qualcosa di più “serio” grazie al buon riscontro che le mie creazioni hanno avuto prima qui a Terni e poi un po’ in giro per l’Italia. In particolare Roma, dove l’idea di mercato dell’artigianato e del design  è totalmente diversa e molto più sviluppata rispetto alla nostra città,  ha dimostrato essere un’ottima tappa per il mio “negozietto” itinerante. La mia pagina fb è facebook.com/Back From Rubbish e ho da non molto creato una vetrina on-line attraverso la piattaforma Dawanda (it.dawanda.com/shop/BACKFROMRUBBISH), su instangram mi trovate come Back FromRubbish. Per ora curo tutto da sola, dalle creazioni alle etichette passando per le foto. Tra i miei prossimi programmi il tentativo di esporre le mie cose in qualche bel mercato del nord Italia tra Milano e Torino.”

Unioni civili: una prima guida al DDL

Esauriente illustrazione di come cambia il DDL Unioni Civili nella nuova versione per cui è chiesta la fiducia

di Marco Gattuso – giudice del tribunale di Bologna, direttore di Articolo29 e codirettore di GenIUS

Fonte Articolo 29

Tutti i diritti.
Per il resto, vengono riconosciuti tutti -ma proprio tutti- i diritti del matrimonio, nessuno escluso.

Dai diritti patrimoniali all’eredità compresa la legittima, dal diritto al mantenimento ed agli alimenti al diritto alla pensione di reversibilità, dal ricongiungimento familiare alla cittadinanza italiana per lo straniero unito civilmente, dal congedo matrimoniale a tutte le prerogative in materia di lavoro, dagli assegni familiari a tutte le disposizioni fiscali, dalla disciplina sui carichi di famiglia alle imposte di successione e donazione, dall’impresa familiare alle numerose norme del codice civile in materia di contratti, prescrizione ed altro, dalle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari ai punteggi per i concorsi e i trasferimenti, dai trattamenti pensionistici, assicurativi e previdenziali al diritto di ricevere informazioni sullo stato di salute e le opportunità terapeutiche, dalle decisioni sulla salute in caso di incapacità, alle decisioni in caso di decesso sulla donazione di organi, sul trattamento del corpo e sui funerali, dal trattamento dei dati personali all’amministrazione di sostegno ed alla 104, dai diritti in materia penitenziaria alle numerose norme in materia di diritto e di procedura penale. E così via.

Insomma tutti, tutti i diritti conseguenti al matrimonio sono previsti anche per le coppie unite civilmente.

Non c’è molto da aggiungere sotto questo profilo: fatta salva la -assai dolente- materia della filiazione, la legge elimina in un sol colpo qualsiasi discriminazione fra coppie eterosessuali e coppie omosessuali.

Per quanto concerne i diritti conseguenti all’unione, uguaglianza è fatta.
Le differenze rispetto al matrimonio
Nel vano tentativo di differenziare famiglie e famiglie, la legge prevede tuttavia alcune differenze di regolamentazione.

Va detto subito che al di la delle intenzioni di qualcuno, si tratta di differenze del tutto irrilevanti e che in parte lasciano spazio anche il sorriso.

Vediamole.
Divorzio breve

Lo scioglimento dell’unione civile, innanzitutto, avviene senza il lungo periodo di separazione (da sei mesi ad un anno) imposto ai coniugi eterosessuali. Dopo soli tre mesi da una semplice dichiarazione resa davanti all’ufficiale di stato civile, con una celerità che ricorda quanto peraltro accade per il matrimonio in quasi tutti gli altri Paesi europei, sarà possibile iniziare la procedura di divorzio con l’applicazione delle stesse norme del divorzio in sede matrimoniale.

Facile immaginare che da domani si apra la questione della legittimità non delle unioni civili, ma delle lungaggini dello scioglimento del matrimonio. Le coppie eterosessuali coniugate, che accedono a diritti identici alle coppie gay e lesbiche, per arrivare al divorzio debbono attraversare il calvario della separazione: tra non molto qualcuno si chiederà cosa giustifichi questo anacronistico appesantimento procedurale.
Matrimonio inconsumato

La disciplina del divorzio non prevede, poi, l’ipotesi assai arcaica del “matrimonio inconsumato” prevista nel codice civile del 1942, fattispecie che oggigiorno appare piuttosto bizzarra, posto che l’ipotesi di due soggetti che contraggano una unione civile (ma anche un matrimonio) senza avere mai avuto rapporti sessuali sino al giorno della celebrazione appare, tutto sommato, piuttosto inverosimile.
Cognome della famiglia

Mentre nel matrimonio continua ad essere imposto alla moglie ed ai figli il cognome del marito, evidente retaggio patriarcale, nell’unione civile le parti stabiliscono liberamente il cognome della famiglia.

Sappiamo che la Consulta da anni ha rilevato l’incompatibilità con la Costituzione della disciplina del cognome nel matrimonio, non dichiarando l’illegittimità soltanto perché manca una disciplina alternativa, spettando al Legislatore di regolamentarla.

Ora la regolamentazione alternativa c’è: la Corte, in ipotesi, potrebbe persino dichiarare illegittima la disciplina del cognome nel matrimonio, imponendo l’applicazione di quella prevista per le unioni civili.
Le regole dell’amore

Per le parti dell’unione civile non si avrà obbligo di fedeltà.

Non si tratta di una discriminazione, ma della presa d’atto che una regolamentazione del diritto di famiglia scritta nel 2016 può abbandonare una norma che appare come il retaggio di una impostazione arcaica. L’obbligo di fedeltà sessuale era connesso un tempo a quella norma del codice penale che puniva solo la donna adultera e non l’uomo. É legato ad una concezione illiberale del diritto: la legge regolamenti gli obblighi di mantenimento, di assistenza fra le parti, ma si lasci stabilire alle parti, e non alla Legge, in cosa consista una relazione d’amore, quali ne siano i caratteri essenziali e quali le modalità. La fedeltà nulla ha a che fare con la stabilità del rapporto ed in nulla, ma proprio nulla, rileva rispetto alla capacità genitoriale della persona, tant’è che la violazione dell’obbligo coniugale di fedeltà non ha e non deve mai avere la minima incidenza rispetto all’affidamento dei figli.

Lasciare dunque la definizione delle regole della relazione d’amore alle stesse parti del rapporto, é cosa sana e del tutto condivisibile. Anche qui, la nuova legge sulle unioni civili svela, semmai, le debolezze della regolamentazione matrimoniale rispetto ad un moderno approccio al diritto di famiglia.
Lungaggini procedurali

La celebrazione dell’Unione civile avverrà solennemente in Comune, con modalità analoghe al matrimonio, ma viene abbandonata la burocratica procedura delle pubblicazioni, arcaico appesantimento del tutto privo di qualsiasi utilità nell’epoca di ben più incisive modalità di comunicazione delle informazioni.

Anche qui la novità legislativa pone forse in risalto la necessità di aggiornare le norme che regolano la procedura di costituzione del vincolo matrimoniale.
Mutamento di sesso

Il cambiamento di sesso tanto in corso di matrimonio che in corso di unione civile comporta l’automatico scioglimento del vincolo, ma nel caso in cui le due parti vogliano restare unite la legge contiene una disposizione irragionevole in quanto priva di qualsiasi ratio, e pertanto ad avviso di chi scrive illegittima: mentre il matrimonio si trasforma direttamente in unione civile, nel caso dell’unione civile sarà necessario celebrare il matrimonio subito dopo la rettificazione anagrafica.
Matrimoni celebrati all’estero

I matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati all’estero verranno riconosciuti in Italia come unioni civili. La soluzione (prevista dalla legge tedesca e da altre leggi sulle registered partnership) sarà messa certamente a dura prova visto il grandissimo numero di paesi che hanno aperto il matrimonio e le delicate questioni attinenti al mantenimento dello status in ipotesi di circolazione nell’ambito della Unione Europea. Una cosa va detta, comunque: il fatto che i matrimoni celebrati all’estero si “trasformino” automaticamente in unioni civili, rileva senza alcun possibile dubbio che i due istituti partecipano senz’altro della medesima natura giuridica.
Trascrizione di certificati di nascita e adozioni
Anche con riguardo alle relazioni genitoriali quella del trasferimento degli status è materia foriera di ulteriori complicazioni. La questione non viene toccata dalla legge e qui molto dovranno lavorare i nostri tribunali: qui si annidano difatti molte delle questioni più interessanti in materia di riconoscimento dell’omogenitorialità. Daranno ancora filo da torcere e riserveranno non poche sorprese.
Nuove famiglie
E arriviamo all’ultimo punto.

Le famiglie arcobaleno, le famiglie formate dalle coppie gay e lesbiche e dai loro (eventuali) figlie e figli non hanno bisogno di un riconoscimento del Legislatore per essere apprezzate come famiglie. Famiglie lo sono al di sopra ed al di la della volontà dei parlamentari, poiché l’essere famiglia attiene ad una realtà pregiuridica, che il diritto deve solo riconoscere.

Non si può non evidenziare, comunque, come nella legge la natura familiare delle famiglie gay e lesbiche venga oggi espressamente e formalmente riconosciuta, attraverso l’univoco uso dell’espressione “vita familiare”. Non che ci fossero dubbi. Come detto é evidente che le coppie gay e lesbiche formano famiglia, ma il fatto che adesso lo dica anche la legge segna certamente un passaggio storico che non può essere sottovalutato e che nessuno potrà più ignorare.
In conclusione

Insomma, oggi il Senato vota quella che è senz’altro la più importante riforma del diritto di famiglia dopo quella del 1975.

La vota con una procedura, diciamo, piuttosto peculiare, quella della fiducia governativa, con una maggioranza a dir poco sorprendente e dopo un iter parlamentare a dir poco bizzarro.

Ma come detto non é questo il luogo per giudizi politici.

Ciò che qui interessa é che un pezzo di Paese, sinora ignorato, acquisti finalmente cittadinanza. Una cittadinanza che nonostante tutto resta ancora monca, incompiuta.

Ma la Storia non si ferma qui. Da domani mattina racconteremo come queste famiglie, vere società naturali fondate sull’amore e la solidarietà reciproca, non meritano d’essere escluse dalla copertura costituzionale di cui all’articolo 29 della Costituzione. In fondo é a quell’articolo che é intestato questo portale.

Tratto da:

http://www.articolo29.it/2016/cosa-ce-nella-legge-sulle-unioni-civili-una-prima-guida/

Wawas: vestitini per bimbi fatti con amore

Wawas è Marianela Taborga, una neo mamma che ha iniziato a sperimentare divertendosi per creare modelli nuovi e originali per la propria bambina.

Marianela ha una laurea in architettura e ha studiato restauro. La sua scuola di cucito è stata in casa con la mamma, ed è da li che prende la passione e l’amore per convertire le stoffe in qualcosa di bello. È autodidatta e ne va fiera, perché sa bene che se le cose si fanno con amore e impegno, allora vengono bene.

Di nazionalità Boliviana, arriva a Terni insieme a suo marito con cui hanno una bimba di due anni e mezzo: la sua più grande ispirazione per iniziare questa avventura. Vedendola crescere si rende conto, attraverso le sue esigenze, che non è importante solo l’estetica ma anche la comodità e la praticità di un abito o di un accessorio, ai quali prova sempre di abbinare dei tessuti organici di ottima qualità.

Per contatti: Facebook

E alla fine arriva lui..

..abbiamo tanto desiderato che nascesse prima del tempo che ci ha ascoltati e così alla 38+3 col cambio di Luna il ranocchio ha deciso di rompere il sacco..

Sul parto non mi voglio dilungare, raccontare 18 ore di travaglio concluse con un cesareo sarebbe noioso e preferisco tenerle per me.

Partirei dal punto in cui nasce urlando come un pazzo, il papà che lo vede mentre viene vestito, i nonni a tarda notte di fuori ad aspettarlo ed io.. Ricucita che lo prendo in braccio e l’attacco subito al seno.

Basta così!

Carloleone sei l’amore di mamma e papà,

Grazie per tutte le emozioni stupende

Le borse di Abiuno

Ma quanto ci piacciono le creazioni fatte a mano!! Oggi inizia una rubrica dove vi presento artigiane che confezionano pezzi unici, handmade e pieni di amore!

Per la prima puntata vi lascio direttamente alle sue parole:

Mi chiamo Alessia Bianco,sono la designer e creatrice del brand abiuno,nato nel 2014 con l’idea di proporre borse per il quotidiano dalle linee semplici ma ben rifinite.Quando ho conosciuto il”waxed canvas”,il materiale con cui sono fatte le borse,ho subito capito che era quello che cercavo.

E’ un metodo usato anticamente per impermeabilizzare i tessuti con cera d’api, rendendoli resistenti e idrorepellenti e nato molto probabilmente in Scozia dove veniva usato per le vele delle imbarcazioni.

Per chi volesse conoscere le mie creazioni può seguirmi su facebook.com/abiunoborse o su instagram.com/abiuno dove troverà anche gli appuntamenti per i market a cui parteciperò

oppure acquistare su etsy.com/it/shop/abiuno

Www.abiuno.it

alessiabia@gmail.com

 

Shopping online: Famideal

Da quando sono in maternità, l’attuale situazione, da non lavorante, è la seguente..passeggiata con il cane, pranzo, serie tv, libro, mandala da colorare e…. Shopping online.

Ovviamente, oltre a comprare cose per il piccolo, vorrei comprare cose anche per me, ma vista la mia (oramai mutata) fisicità, oltre ad aver comprato scarpe a più non posso cerco di acquistare prodotti alimentari di un certo tipo.

Ho provato molte e-commerce e oramai so dove acquistare prodotti di qualità ma anche risparmiare.Schermata 2015-11-30 a 16.20.07

Oggi per esempio ho ricevuto il pacco di Famideal, un e-commerce dedicata alla famiglia in generale.

Qui potete trovare offerte per i pann

olini, passeggini, lettini, culle etc, ma anche prodotti eco-bio per la casa e per la cura del corpo (ad esempio i prodotti Weleda).

Da pochi giorni è online anche la sezione “mangiar bene” e nell’ultimo ordine non ho saputo resistere ad “assaggiare” qualcosina 🙂

E così oggi ho ricevuto:

I prodotti presenti nello store sono tutti rigorosamente made in Italy, da aziende di livello.

Ultima chicca di Famideal è il prezzo. Infatti troverete sempre uno sconto sui prodotti selezionati.

 

Fatemi sapere!